Parte 1: Obiettivi fotografici - Introduzione

Rieccomi qui alla tastiera a scrivere, ho deciso di fare una serie di articoli che parleranno dei diversi obiettivi, se possiedi una reflex è determinante capire le differenze sostanziali fra un obiettivo e l'altro per essere in grado di creare una fotografia come quella che immagini nella tua testa o per sfruttare al meglio l'attrezzatura che hai o, ancora, se vuoi acquistare un nuovo obiettivo e sei ancora indeciso su quale tipologia ti sia effettivamente necessaria.

Prima di affrontare la spiegazione dettagliata delle singole tipologie di obiettivo bisogna chiarire alcuni concetti chiave che aiuteranno successivamente nella comprensione degli articoli.

Partiamo dall'inizio: a che cosa serve l'obiettivo?

L'obiettivo serve a proiettare l'immagine che vogliamo catturare sul piano focale cioè dove si trova la pellicola (nelle fotocamere analogiche) o il sensore (nelle fotocamere digitali).

Come è fatto un obiettivo?

L'obiettivo sulla tua fotocamera determina in buona parte la qualità della foto che verrà creata, se hai l'obiettivo in dotazione e un altro obiettivo di qualità migliore ti sarai già accorto della differenza fra i due, quello che fa la differenza è la qualità del "vetro" (anche detto lente ^^ ) montato.

Internamente l'obiettivo è formato da una serie di lenti che variano in qualità e numerosità a seconda della versione. Le lenti sono fatte in vetro ottico o in materiale polimerico di elevata qualità, le caratteristiche determinanti per la resa e la qualità dell'obiettivo fotografico sono la forma, le dimensioni e il numero delle lenti.

Un incremento della qualità dell'obiettivo è data da lenti ad alto o altissimo indice di rifrazione e da trattamenti antiriflesso che permettono, da un lato, di diminuire  la quantità di luce riflessa e dall'altro di aumentare quella rifratta; inoltre, gli obiettivi moderni usano delle lenti asferiche che consentono di contenere le aberrazioni asferiche.

Capire un po' di terminologia

 Lunghezza Focale

É lunghezza dell'obiettivo, cioè la distanza che percorre la luce per giungere dalla lente esterna al piano focale. Questa definizione generale può non essere vera perchè la lunghezza focale dipende dalle lenti che formano l'obiettivo, dall'otturatore e dalla rotondità della lente, così possono esserci ad esempio obiettivi da 300mm che in realtà non misurano 30cm.

In termini un po' più tecnici la lunghezza focale si misura partendo dal punto nodale posteriore cioè dal centro ottico dell'obiettivo che di solito si trova vicino al diaframma. In pratica la distanza focale rappresenta la distanza fra il punto nodale posteriore e il piano su cui i soggetti all'infinito sono messi a fuoco.

La lunghezza focale, insieme alle dimensioni del sensore, determinano l'angolo di campo cioè il cerchio di copertura che andremo a catturare rispetto al totale che abbiamo di fronte. L'angolo di campo varia lungo tre direzioni principali: orizzontale, verticale e diagonale. Di solito si fa riferimento all'angolo di campo orizzontale.

Si sente spesso parlare di obiettivo Normale questo è quell'obiettivo che ha come lunghezza focale la diagonale del supporto fotosensibile usato. Tutto ciò per dire che a seconda che si usi la pellicola o si abbia una fotocamera con sensore APS o una fotocamera con sensore full frame l'obiettivo normale ha una lunghezza focale diversa. Facendo un esempio per le full frame e per le fotocamere con pellicola 24x36mm l'obiettivo normale è il 50mm, al di sopra di questa lunghezza gli obiettivi vengono definiti teleobiettivi, al di sotto grandangoli. Anche se per le fotocamere digitali con sensore APS l'obiettivo normale ha una lunghezza focale diversa in genere quando si parla di questi obiettivi si fa riferimento ad un 50mm per uso comune.

Luminosità o apertura

 La luminosità di un'obiettivo è data dall'apertura del diaframma che si misura attraverso il rapporto focale cioè la lunghezza dell'obiettivo diviso il diametro massimo di apertura del diaframma. Sulla fotocamera tale apertura viene indicata con f/x dove x è un numero, la cosa da ricordare è che il valore di x è piccolo quando il diaframma è molto aperto (quindi quando vogliamo far entrare tanta luce) e alto quando il diaframma è molto chiuso (quindi vogliamo ridurre la luce in entrata). Quant'è un valore basso di apertura del diaframma? Dipende dall'obiettivo, ce ne sono alcuni che hanno aperture molto ampie come f/1.4 ed altri che arrivano al massimo a f/4.5, la stessa cosa accade per i valori alti. Un altra cosa molto importante da ricordare è che oltre alla luminosità, l'apertura di diaframma regola la profondità di campo: a valori più bassi la profondità di campo diminuisce, mentre aumentando f la profondità aumenta. A cosa ci serve sapere questo? Bhè se vuoi fare un ritratto con lo sfondo sfocato per mettere in risalto il soggetto dovrai diminuire il valore di f e regolare il tempo di conseguenza in modo da avere il viso messo a fuoco; se invece stai fotografando un panorama e ottenere una scena in cui tutto sia messo a fuoco dovrai aumentare il valore f. Una piccola considerazione è che un obiettivo con una buona luminosità (cioè con f/2.8 o minore) garantisce una certa qualità nella lente.

Risolvenza

La risolvenza è la definizione che l'obiettivo riesce a dare alla foto, cioè la capacità di riprodurre in ogni punto dell'immagine un punto uguale alla realtà. La risolvenza di un obiettivo viene misurata attraverso un test, se sei interessato puoi trovarne una spiegazione qui io non sono molto pratica e lascio parlare chi ne sa più di me  ;) In generale si può dire che ogni obiettivo ha una resa migliore verso il centro che tende a diminuire andando verso l'esterno della foto creando una caduta di luce ai bordi chiamata vignettatura, gli obiettivi migliori hanno una buona qualità anche andando verso l'esterno. 

Focale fissa o variabile (zoom)

La differenza fra una focale fissa e una variabile è la possibilità dell'obiettivo di offrire diverse lunghezze focali. Un obiettivo a focale fissa dà la possibilità di una sola lunghezza focale, in commercio ne esistono diversi, un esempio classico è il 50mm. Un obiettivo a focale variabile è quella che ti dà la possibilità di variare fra diverse lunghezze focali grazie allo zoom, anche qui ci sono moltissime tipologie di obiettivi che prevedono range di lunghezze limitate o onnicomprensive, lo zoom può essere: tele, grandangolare o tele+grandangolare. Una cosa da prendere in considerazione è il caso della focale variabile che prevede dal grandangolo al teleobiettivo la presenza di molte lenti diverse all'interno dell'obiettivo può far diminuire la qualità per tutte le focali, certo esistono obiettivi di questo genere di qualità ma il prezzo diventa molto elevato.

 

Bhè questa è una disamina generale, nei prossimi articoli andrò un po' più nello specifico nelle singole categorie di obiettivo, ma per chi non ne sa nulla iniziare da qui è il primo passo ;)

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